innovazione

Il premio Nobel Michael Kosterlitz in visita oggi alla ProM Facility

Data:
23 Ago 2017

BOSETTI E KOSTERLITZ

Il premio Nobel per la Fisica 2016, Michael Kosterlitz ha visitato questo pomeriggio il laboratorio ProM Facility.

Giunto in Trentino in occasione del Rock Master Festival, l'acclamato scienziato e celebre alpinista Kosterliz ha voluto cogliere l'opportunità di conoscere l'innovativo laboratorio di prototipazione rapida industriale di Polo Meccatronica, dove ha avuto modo di apprezzare la forza tecnologica dei macchinari presenti e approfondire l'attività di ricerca applicata e sviluppo condotta dalla ProM Facility.

Il britannico Kosterlitz è professore di fisica alla Brown University ha ricevuto il premio Nobel lo scorso anno insieme a David Thouless e Duncan Haldane “per le scoperte teoriche di transizioni di fase topologiche e fasi topologiche della materia”, cioè i passaggi che avvengono da uno stato all'altro della materia in condizioni inusuali. I loro studi sulla superconduttività ad alta temperatura e il magnetismo hanno aperto nuove strade per lo sviluppo dei superconduttori, materiali superfluidi che non offrono resistenza al passaggio dell'elettricità, utili per le loro potenzialità nel campo dell'elettronica del futuro.

In mattinata il Professore aveva già visitato i laboratori del Dipartimento di Fisica delll'Università di Trento, tra cui quello di Nanoscienze, quello di Gravitazione sperimentale, il Centro BEC e i laboratori di Comunicazione delle scienze fisiche e di Fisica teorica.

La sua fama di grande scienziato si affianca a quella da lui conquistata con le scalate in alta montagna. Venerdì 25 agosto ad Arco, Mike Kosterlitz sarà infatti l’ospite d’onore della 12° edizione degli Arco Rock Legends, gli Oscar dell’arrampicata sportiva. Al climber e premio Nobel per la fisica 2016 sarà consegnato il Climbing Ambassador by Dryarn® di Aquafil.

Figlio di ebrei fuggiti dalla Germania nazista, è arrivato in Italia negli anni settanta con un futuro da scienziato ancora da scrivere e con un presente fatto soprattutto di alpinismo e scalate, diventando una leggenda con la risalita, prima nella storia, di una fessura di sette metri nella roccia su un masso nella Valle dell’Orco in Piemonte. Una scalata a mani libere, senza corda, che ha segnato il debutto assoluto in Italia del bouldering.