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Alla Hannover Messe esposto il plastico di Polo Meccatronica

Data:
27 Apr 2018
Con 225 mila visitatori nel 2017 e la presenza dei principali attori della meccanica e della meccatronica a livello mondiale, Hannover Messe (Germania) si conferma l’evento di punta del settore. La filiera meccatronica trentina quest’anno ha scelto di essere presente con uno stand riservato in cui raccontare come si sta sviluppando l’Industria 4.0 nella Provincia autonoma di Trento e quali sono le sinergie attive, di cui è simbolo l’attività dei laboratori ProM Facility di Rovereto, gestiti da Trentino Sviluppo con Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento e Confindustria del Trentino. 

La fiera è stata inaugurata domenica 22, alla presenza della Cancelliera Angela Merkel, e si chiude oggi. Insieme a Trentino Sviluppo e Fondazione Bruno Kessler, sono presenti sei aziende del territorio che hanno risposto al bando di Trentino Sviluppo: Capi Group di Calliano, Dana Rexroth Transmission Systems di Arco (del Gruppo Dana Holding Corporation and Bosch Rexroth AG), Meccanica Cainelli di Volano, Metal Working di Pergine Valsugana, OCLab di Rovereto (Polo Meccatronica) e O.M.P. Piccinelli di Darzo di Storo. Tra le imprese rappresentate anche Bonfiglioli, multinazionale presente a Rovereto dal 2011.
Hannover Messe è stata l’occasione per la prima esposizione pubblica del plastico realizzato da un team di sei studenti tra i 24 e i 29 anni del corso di laurea in Ingegneria Edile Architettura dell’Università di Trento, membri dell’Associazione universitaria Acropoli. Con la collaborazione dello staff della ProM Facility di Polo Meccatronica e la possibilità di utilizzare i macchinari all’avanguardia di questo laboratorio, il team di universitari ha realizzato un plastico di Polo Meccatronica raffigurante la prospettiva dell’area, con la presenza degli istituti scolastici, dei nuovi laboratori e degli stabilimenti produttivi di prossima costruzione.
Il plastico ha una superficie di 1,5 x 1,2 metri ed è in scala 1:400. La sua realizzazione ha richiesto un mese di progettazione e due settimane di lavoro in laboratorio. Partendo da modelli 3D, gli edifici dell’area così come i 72 alberi che li circondano sono stati ricostruiti con la predisposizione di oltre mille lame di alluminio ognuna diversa dall’altra, realizzate attraverso taglio laser a partire da circa 10 metri quadrati di materiale. Per il circondario dell’area e le basi degli edifici è stato utilizzato il plexiglass mentre la base è stata realizzata in legno.